Il progetto HOME

HOME – House of Memory & Engagement è un progetto integrato di didattica del Polo del ‘900, sviluppato insieme alla Fondazione Istituto Piemontese “Antonio Gramsci” realizzato con il sostegno dell’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci” e in collaborazione con l’Arci di Torino. 

Si è conclusa la valutazione delle opere della quarta edizione a cura di una giuria alla quale hanno partecipato artisti, storici e docenti degli enti del Polo del ‘900 e di altri istituti e associazioni.

L’opera vincitrice è risultata “L’alba del sapere”, un progetto di murale dell’alunno Gabriele Sanna del Liceo artistico e musicale “Foiso Fois” di Cagliari. Come previsto dal bando, il murale sarà realizzato su una parete del Centro di Protagonismo Giovanile “La Cartiera” durante un evento nel mese di ottobre del quale vi forniremo futuri aggiornamenti.

Sempre nella categoria del murale, la giuria ha assegnato una menzione speciale all’opera dell’alunno Stefano Terenzi del Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino.

Nell’attesa della premiazione, ringraziamo tuttə lə docentə e lə studentə che hanno partecipato con impegno, entusiasmo e passione.

Quarta Edizione

“Rivoluzione e Muralismo”

La Quarta Edizione del concorso è realizzata in partenariato con l’Arci di Torino e
l’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci” e si propone di stimolare gli studenti di tutto il territorio nazionale a redigere un progetto per la realizzazione di un murale, un video o una breve sceneggiatura per un podcast.

Il tema porta in sé il carattere ribelle della “Rivoluzione”, intesa come concetto fondato sulla speranza di un mondo migliore, più libero e giusto, di cui lo stesso Gramsci fu ispiratore. Tra il 1920 e il 1930 si giocano in diversi campi le stesse partite, unite sotto il medesimo comune denominatore: una politica rivoluzionaria e una nuova visione storica. In Italia, nel 1917 Antonio Gramsci parla della rivoluzione come “costruzione positiva di un ordine nuovo sulla base di nuovi principi e idee morali”. In quello stesso anno in Russia, la rivoluzione avrebbe portato alla distruzione dell’autoritarismo zarista, perseguendo un ideale di massa che risvegliasse le coscienze del popolo. Nel 1921 David Alfaro Siqueiro dichiara: “Senza la rivoluzione non ci sarebbe stata la pittura messicana”, proclamando l’arte quale medium indipendente per parlare alla popolazione, individuando nell’arte muralista la forza di trasformare la società attraverso le immagini pubbliche. Nel 1931 Sergei Eisenstein lavora al film, rimasto incompiuto, Que viva Mexico! un grandioso documentario sull’epopea del popolo messicano e le icone artistiche che lo rappresentano.

Dall’Italia al Messico, da Gramsci alla trinità muralista e al cinema d’autore, in quel decennio il concetto di rivoluzione cambiò la percezione degli uomini che volevano riscrivere la storia. Partendo da queste interconnessioni, il bando della Quarta Edizione richiede agli studenti e ai loro docenti di partecipare a un percorso di approfondimento e riflessione sul concetto di rivoluzione per poi elaborare un progetto creativo che esprima il significato che assume questo concetto nell’immaginario degli studenti di oggi.

Terza edizione Reloaded

“Rileggere Gramsci dopo il Covid 19”

La terza edizione chiamata “Rileggere Gramsci dopo il Covid-19″ si è conclusa lo scorso 6 novembre con la premiazione delle opere vincitrici e l’esposizione diffusa in quattro luoghi della città di Torino.

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Il Concorso artistico in breve

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Edizioni svolte
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Artisti coinvolti

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Fondazione Istituto piemontese “Antonio Gramsci”

Polo del ‘900 – Palazzo San Daniele
Via del Carmine, 14 – 10122 Torino
didattica@gramscitorino.it
011 839 54 02 (lun. – ven. dalle 9 alle 13)

HOME – House of Memory & Engagement è un progetto integrato di didattica del Polo del ‘900.
Il Polo del ’900 è un centro culturale aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle giovani generazioni e ai nuovi cittadini.
https://www.polodel900.it/

Logo Polo del '900

Sin dalla prima edizione il progetto HOME è stato promosso e sostenuto dall’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci” uno storico circolo culturale, che da cinquant’anni si occupa della tutela e la diffusione della cultura sarda, promuovendo eventi e laboratori.