REGAZZO STEFANO, Attività della città futura

L’opera si pone come un’azione concettuale sul funzionamento del pendolo di Newton. Il pubblico è invitato ad azionarlo ragionando sul suo processo meccanico: le parti che si muovono rappresentano la cultura e lo stato, comune determinatore è l’energia del popolo. E’ una riflessione per il  pubblico e mostrare attraverso la sua stessa azione, di essere parte scatenante e attiva di un cambiamento che può avvenire solo non restando passivi. Un invito a sentirepulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini.” (Antonio Gramsci, “Odio gli indifferenti” 11 febbraio 1917)

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