NAGNI MARIA, Strade diverse

L’opera pone l’attenzione sul cammino di Antonio Gramsci, spesso vissuto in solitudine, anche per la rottura con il suo stesso partito, e sulla volontà di percorrere percorsi nuovi rispetto alla sua epoca. L’elemento principale dell’opera è una rete metallica, metafora delle masse unite nella lotta, che compone una strada con movimenti vorticosi e un interrogativo: da una parte una strada piana e larga con riferimento a quella che percorriamo; dall’altra una più tortuosa con un Gramsci accovacciato. “Che cosa mi ha salvato dal divenire un cencio inamidato? L’istinto della ribellione, che da bambino era contro i ricchi , perché non potevo andare a studiare, io che avevo preso 10 in tutte le materie alle elementari” (A. Gramsci, 6 marzo 1924) .

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