UNDER 35: CHARLIE DIPPOLD, Il peso morto della storia – Greetings from Venice

Il lavoro è frutto di una lunga riflessione sull’opera “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci, ancora molto attuale. A Venezia, in una gelida giornata di fine gennaio, Pateh Sabally, ventiduenne fuggito dal Gambia, si suicida annegandosi nel Canal Grande sotto gli occhi di centinaia di presenti. In molti lo filmano, nessuno lo salva. L’opera racconta l’accaduto tramite quella “materia bruta che strozza l’intelligenza”: gli sprezzanti o indifferenti commenti degli utenti della rete, estrapolati da video e articoli relativi al fatto, sono riportati a penna, resi quindi reali, su cartoline turistiche della città di Venezia che, per contrasto, richiamano l’immaginario spensierato della vacanza. E’ una riflessione sull’ indifferenza con cui reagiamo talvolta a questi eventi che ci fa abdicare alla nostra volontà, come se fosse la fatalità a travolgere tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *